Riproduzione Controllata… Perché?

cuccioli

Articolo scritto da Denise Santesso e pubblicato su Cani.com

Fonte di ispirazione per queste poche righe è stato l’aver sentito alcune affermazioni che hanno confermato il pensiero che già aveva preso forma nella mia mente e cioè la cattiva e scarsa informazione delle persone riguardo l’importanza degli accoppiamenti controllati dal punto di vista sanitario, caratteriale e morfologico.

Sono solo un piccolo allevatore, non sono veterinario, quello che scrivo è frutto della mia esperienza, della mia etica professionale, dell’esperienza di chi alleva seriamente e con coscienza da tanti anni e dei corsi che ho seguito in merito. Allevando la razza del Cocker Spaniel Inglese farò riferimento, dal punto di vista genetico alle patologie riconosciute per questa razza, ma occorre tenere conto che ogni razza ha le sue e che, se riconosciute, esistono dei test specifici per individuarle ed evitare che nascano cuccioli malati di malattie spesso mortali.

Il lavoro dell’allevatore non è far accoppiare a caso o come natura vuole due cani, fosse così non sarebbe una professione, ma una mera speculazione sulla vita di esseri innocenti. L’allevatore seleziona i suoi cani guardando diversi aspetti fondamentali, quali la salute, il carattere e la morfologia. Questi aspetti dovrebbero essere tutti presenti quando si decide di fare una cucciolata. L’argomento è molto vasto dal punto di vista sanitario e mi soffermo sui test genetici, cioè effettuati sul DNA. I test genetici per il Cocker Spaniel Inglese vengono effettuati per individuare la Nefropatia Familiare (NF), malattia che colpisce i reni e porta a morte dell’animale in età giovanile (alla manifestazione dei sintomi il cane è già condannato e con forti sofferenze) e l’Atrofia Progressiva della Retina (PRA) che porta a cecità, anche se non è mortale non è da trascurare. Inoltre si manifesta, nella maggior parte dei casi, in un’età in cui si potrebbe già aver messo in riproduzione il cane, quindi con la conseguenza di aver già fatto nascere cuccioli malati.

I test vengono fatti sui genitori PRIMA di decidere di fare una cucciolata, l’accoppiamento va deciso attraverso l’analisi del pedigree, della compatibilità genetica, della morfologia e del carattere. Quindi, prima si fanno i dovuti controlli e poi si fanno mettere al mondo altre vite che non ne possono avere niente. Tra due portatori sani nascono piccoli malati! L’allevatore, ma potrebbe essere un privato (i test e tutti i vari controlli possono farli tutti), è anche responsabile della fiducia che una persona ripone in lui quando decide di acquistare un cucciolo: ci sono, infatti, delle responsabilità ben precise. Una persona che fa una scelta ragionata, desidera che il suo amico a quattro zampe lo accompagni per un bel periodo nel corso della sua esistenza, di certo non lo vorrebbe veder morire a causa di test non fatti, ci sono già troppe malattie che possono colpire i cani, di cui non c’è il controllo.

Un altro controllo importante e da non trascurare sono le lastre per la prevenzione alla displasia dell’anca, la lussazione della rotula e la displasia del gomito. In parte sono patologie genetiche e in parte ambientali (stile di vita, alimentazione, attività fisica), definite multifattoriali. Sicuramente facendo i dovuti esami sui genitori e facendo attenzione agli accoppiamenti, si riduce notevolmente il rischio, dal punto di vista ereditario, che i cuccioli possano essere soggetti a queste patologie.

Ovviamente, una volta fatti questi controlli si devono mettere in riproduzione solo soggetti che possono affrontare lo stress e la fatica del parto e dell’allattamento. Per una fattrice è un momento molto delicato e stancante che, se non in perfetta forma fisica, potrebbe portare a conseguenze spiacevoli per i feti o la mamma.

Altro aspetto fondamentale è il carattere. Mi spiace continuare a insistere, ma un cane perfetto geneticamente e morfologicamente non deve comunque essere messo in riproduzione se presenta problemi comportamentali seri, quali aggressività, fobie o comportamenti che non siano tipici della razza che si alleva. Finché tutti non capiranno l’importanza della selezione intesa a 360 gradi e non solo per morfologia o perché ritengono di avere il cagnolino più bello del mondo che se non si riproduce sta male, avremo sempre Cocker dal cattivo carattere, cani da compagnia che sembrano coccodrilli e animali purtroppo malati di quelle patologie che invece si potrebbero tenere sotto controllo.

L’essere umano purtroppo a volte è egoista, magari per un comportamento dettato dal troppo amore verso il proprio animale, ma proprio perché sono tanto amati dobbiamo imparare a rispettarli mettendoci in condizioni di fare le cose al meglio per loro. A volte anche con tutte le dovute attenzioni non tutto fila liscio, allora perché non cercare di evitare l’evitabile?

L’informazione e la prevenzione sono alla base di una riproduzione consapevole, fatta con buon senso e serietà!

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